La Guida di Mokapen

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Prenota un servizio o prodotto

Questa pagina pubblica fa scegliere al cliente cosa vuole (una voce del catalogo Vendite) e, se lo vuoi, quando. In Mokapen arriva la prenotazione — non un appuntamento in agenda del commerciale, non un semplice messaggio «contattatemi».

Il modello si chiama Prenota un servizio o prodotto: nello stesso blocco offri servizi prenotabili (consulenza 60 min, installazione, corso, trattamento) oppure prodotti con data/ora (noleggio, ritiro, prova in sede). Per «una call con Mario» usa Prenotazione appuntamenti. Per «scrivici» usa il form di contatto.

La convenienza è tutta qui: il listino lo hai già in Vendite; il form è il canale pubblico. Durata e posti stanno sulla scheda servizio/prodotto, non li reinventini nel modulo. Il cliente si prenota, tu lavori la prenotazione come tutte le altre — stesso stato, stesso contatto, stessa agenda Prenotazioni. Niente secondo tool, niente inbox «vorrei il taglio delle 10».

 

A cosa serve e perché conviene

Il problema non è «avere un calendario sul sito». È che il catalogo vive in CRM e la prenotazione online da un'altra parte. Mokapen chiude il buco:

  • Dal catalogo allo slot in un passo — il cliente non deve sapere chi è di turno: sceglie il servizio o il prodotto, poi la data. Tu resti in Mokapen, non in WhatsApp.
  • Posti e durata già sul listino — durata dello slot e capienza (quante prenotazioni nello stesso orario) stanno sulla scheda in Vendite. Il form le rispetta; quando lo slot è pieno, sparisce. Non duplicare gli orari in un foglio a parte.
  • Calendario sì o no — su questo modello puoi aggiungere o togliere il datepicker. Con calendario: self-service vero (data e ora). Senza: stai raccogliendo una richiesta («voglio questo servizio») che lavori tu in Prenotazioni. Il modello appuntamenti non te lo fa togliere: lì lo slot è obbligatorio.
  • Stati che conosci — in agenda Prenotazioni lavori Confermata / In sospeso / Rifiutata, come le prenotazioni create a mano. In creazione il form parte con stato Confermata: il cliente vede lo slot chiuso. Se in org il primo stato del campo è un altro, Mokapen può seguire quello: verifica in una prenotazione di test prima di promettere «sei già confermato» o «ti ricontattiamo».
  • Contatto allegato — email e nome del form diventano la scheda in rubrica, collegata alla prenotazione, con origine form. Stessa regola anti-duplicato del form di contatto.

In sintesi: usi questa pagina per farti prenotare una voce di catalogo. Usi gli appuntamenti per il tempo di una persona. Usi il form di contatto per un messaggio senza slot. Non è un carrello e-commerce e non crea un ordine di vendita dal form (quella spunta in editor è disattivata): preventivi e ordini restano in Vendite, li colleghi dopo se servono.

 

Come accedere e limiti

  • Menu utente → Form → filtro Prenota un servizio o prodotto (o Nuovo form con quel modello).
  • Servono Form, Prenotazioni e il catalogo Vendite. Nel blocco compaiono solo i servizi (o i prodotti, a seconda del tipo) marcati prenotabili sulla scheda. Elenco vuoto nel select = torna in Vendite e abilita la prenotazione, più durata e disponibilità giornaliera su quella voce.
  • Allinea chiusure e slot del servizio prima di pubblicare, o il calendario pubblico sarà vuoto o pieno di orari che non puoi onorare.
  • Il tetto form del piano vale anche qui. Meet e Teams non stanno su questo modello: il canale video da form è della pagina appuntamenti (host persona). Qui il «dove» è lo slot di catalogo (e l'indirizzo/sede che hai sul servizio o nella descrizione del blocco).

 

Pagina elenco

Card con titolo interno, badge del tipo, codice form (slug), Online/Offline, Visualizza o anteprima, menu tre puntini (Modifica, Duplica, Elimina). Stessa logica del form di contatto: duplica per un secondo listino o un'altra location; elimina toglie la pagina, non le prenotazioni già create.

 

Creare la pagina

  1. Nuovo form → Prenota un servizio o prodotto. Nome interno, email di notifica (chi deve vedere arrivare le richieste). Mokapen mette titolo, email/nome/cognome, blocco prenotazione (primo servizio prenotabile se ce n'è uno), privacy e ringraziamento da prenotazione. Calendario acceso di default; tipo servizi; scelta singola (radio); genera prenotazione sì.
  2. In Contenuto apri Prenotazioni. Tipo: Servizi oppure Prodotti — uno dei due per form, non tutti e due. Aggiungi le voci che vuoi in pagina (etichetta visibile al cliente, anche diversa dal titolo interno in catalogo).
  3. Con due o più voci compare la modalità: scelta multipla (checkbox) o scelta singola (radio). Radio se il cliente deve prenderne uno (un trattamento, un corso). Checkbox se può combinarne più di uno nello stesso invio (due servizi nella stessa fascia, se il processo lo regge). Non spuntare «multipla» per abitudine: due voci nello stesso slot senza capienza è un disastro operativo.
  4. Descrizione del blocco — due righe su cosa sta prenotando (non il listino intero: quello sono le voci sotto).
  5. Calendario — pulsante Aggiungi / Rimuovi calendario. Per self-service lascialo. Toglilo solo se vuoi una richiesta senza ora («ti richiamiamo per lo slot»): allora il testo di successo non deve dire «sei in agenda».
  6. Campi contatto, privacy, reCAPTCHA, pagina di successo, email di conferma: stessa logica del form di contatto. Poi Impostazioni → ONLINE, URL o snippet.

 

Il form non inventa il listino. Ogni riga che aggiungi è un servizio o un prodotto già prenotabile in Mokapen:

  • Servizi — durata dello slot, capacità (posti nello stesso orario), disponibilità per giorno, eventuale sede. Tipico: consulenza, training, intervento on-site, taglio, sessione, installazione. Marca prenotabile solo ciò che vuoi davvero offrire online: il resto del catalogo resta per preventivi e ordini, non sul form.
  • Prodotti — stessa idea quando l'oggetto è un articolo con disponibilità a data/ora (prova auto, ritiro kit, noleggio attrezzatura). Non è il carrello: è uno slot su quel prodotto. Quantità, magazzino e fattura non passano da qui.

Gli orari che il cliente vede dipendono dagli slot della voce in Vendite e dalle chiusure dell'organizzazione. Se in editor il select è vuoto, torna in Vendite → Servizi (o Prodotti) → abilita Prenotabile, imposta durata e fasce. Se il calendario pubblico è vuoto ma il select è pieno, il problema è disponibilità/chiusure/capienza, non il form.

Non mischiare nello stesso form «call con un host» e «servizio da listino»: cambi il tipo del blocco e cambi l'entità creata (appuntamento vs prenotazione). Due pagine, due URL, due lavori.

Meet/Teams sul form pubblico sono del modello appuntamenti. Su servizi/prodotti non spuntare un canale video che l'editor non offre: se la sessione è in videocall, o usi l'altra guida (host persona), o metti il link a mano dopo, o lo spieghi nella descrizione («inviamo il link Meet a conferma»). Non promettere generazione automatica del meeting da questo form.

 

Pubblicare: stato, URL, embed

ONLINE, URL su sito, ads, WhatsApp, QR in negozio. Snippet se vuoi il modulo nella pagina del servizio. Anteprima con un invio di test sul tuo indirizzo — controlla scheda contatto, prenotazione in agenda, stato, notifica, email di conferma.

Prima di aprire al pubblico: catalogo prenotabile, chiusure, copy del form e testo di ringraziamento. Se lo stato è Confermata, di' «sei in agenda». Se lavori tu la conferma a mano (o lo stato in org è In sospeso), di' «ti confermiamo lo slot» — il cliente non deve credere che sia chiuso se poi lo rifiuti. Tracking e campi nascosti: come il form di contatto.

Non cambiare lo slug a pagina già in campagna. Duplica per un secondo catalogo (altra sede, altro listino stagionale).

 

Cosa succede dopo l'invio

  • Log del form con voci scelte, data/ora (se c'era il calendario), campi contatto.
  • Contatto creato o aggiornato (email su Email 1/2/3, niente duplicato se esiste già non archiviato). Se ha compilato il campo azienda, Mokapen cerca o crea l'azienda per nome e la collega.
  • Prenotazione in Mokapen, collegata al contatto e alle voci scelte, con data/ora se il calendario era nel form. Stato: quello del form (in creazione: Confermata) o, se manca, il primo stato del campo org. Origine form_ + id pagina.
  • Notifica alle email del form; email di conferma al visitatore se l'hai scritta; pagina di successo o redirect.

Da lì il lavoro è quello della guida Prenotazioni: conferma o rifiuta se serve, sposta, collega un'opportunità, archivia. Automazioni sul form (task, deal, ticket, aggiorna contatto) restano disponibili come sugli altri form; per ritardi e condizioni usa il modulo Automazioni con lo slug di questa pagina.

Non parte un ordine di vendita da questa pagina. Se ti serve l'ordine, lo crei in Vendite dalla scheda, dopo.

 

Processo consigliato

  • In Vendite: marca prenotabile, durata, capienza, fasce. Poi il form. Invertire l'ordine = select vuoto o calendario vuoto.
  • Parti da una voce in radio. Aggiungi la seconda solo se il cliente deve proprio scegliere. Checkbox solo se due servizi nello stesso invio sono un processo reale.
  • Decidi calendario sì/no in base a chi fissa l'ora: il cliente (datepicker on) o tu (off). Allinea il testo di successo.
  • Testa Offline: una prenotazione sul tuo indirizzo, guarda stato, capienza (riprova lo stesso slot), notifica. Poi ONLINE su un canale (sito o QR), non su tre ads lo stesso giorno.
  • Dopo una settimana: no-show, slot pieni, voci che nessuno sceglie. Togli dal form ciò che non prenota, non allungare il listino.

 

Casi d'uso

Qui il cliente sceglie una voce di catalogo, non una persona. Se la domanda è «con chi mi vedo?», vai sulla guida appuntamenti.

  • Studio o consulenza, uno slot da listino — Vendi «Consulenza 60 min», non «una call con Luca». In Vendite la voce è prenotabile, durata 60, capienza 1, fasce vere. Sul form quella sola voce, calendario acceso, stato Confermata, notifica in reception. Il cliente si prenota, tu lo vedi in Prenotazioni. Se invece la consulenza è Luca e nessuno altro può farla, non è un servizio: è un appuntamento con Luca come host. Il form servizi ha senso quando lo slot è del listino, non della persona.
  • Centro servizi con più trattamenti — Taglio, colore, piega: il cliente deve sceglierne uno per visita? Radio, una voce alla volta, calendario acceso, chiusure org allineate. Può combinarne due nello stesso orario e la capienza del servizio lo regge? Checkbox — e te lo sei chiesto sul serio, non «così è più flessibile». Due trattamenti sulla stessa fascia con capienza 1 = doppia prenotazione e una sala. Parti dal radio; la multipla solo se è il processo reale del centro.
  • Prova prodotto in sede — L'oggetto è un articolo (auto, macchinario, kit), non un'ora di una persona. Tipo del blocco: Prodotti, una voce prenotabile, datepicker acceso. Dove presentarsi: nella descrizione del blocco o sulla scheda prodotto, non un Meet fantasma. Il form crea una prenotazione, non un ordine e non una fattura: il commerciale chiude il pezzo dopo, in Vendite.
  • Noleggio o sessione più lunga dello slot — Il form raccoglie un inizio (data/ora del datepicker). Se il noleggio è tre giorni, sulla scheda prenotazione sistemi il periodo dopo: il modulo pubblico non è un daterange da catalogo e-commerce. Durata e indirizzo stanno sul servizio. Non promettere in pagina «scegli dal / al» se il calendario mostra uno slot solo.
  • Richiesta senza ora (tu richiami) — Togli il calendario. Il cliente sceglie il servizio e lascia i dati; lo slot lo fissi tu. Testo di successo: «ti richiamiamo per confermare l'orario», mai «sei in agenda». Task al reception. Utile se la disponibilità è troppo irregolare per il datepicker, o se vuoi filtrare le richieste prima di occupare la sala. Non è self-service: dillo in due righe in cima al form, sennò la gente cerca lo slot che non c'è.

 

Esempi pratici

1. Un servizio, un URL, un QR in vetrina

In Vendite apri «Consulenza 60 min», marca Prenotabile, lun–ven 9–18, capienza 1. Poi Form → Prenota un servizio o prodotto, quella sola voce, scelta singola, calendario acceso, notifica a reception@. Offline: prenoti tu, controlli che la prenotazione sia in agenda, stato Confermata, contatto in rubrica. ONLINE, QR in vetrina, successo: «Sei in agenda, ti aspettiamo». Resisti a mettere dieci servizi «tanto ci sono»: ogni voce in più è una decisione in più e uno slot che poi non onori. Se dopo una settimana nessuno sceglie «Audit 3 ore», toglilo dal form, non dal catalogo.

2. Due sedi, stesso listino — attenzione ai posti

Clona il form. Stesse voci, descrizione diversa («Milano» / «Roma») o un hidden sede, due slug, due QR. Se la capienza sta sulla scheda servizio, i due form prenotano gli stessi posti: un pieno a Milano riempie anche Roma. Se le sedi hanno sale separate, in catalogo ti servono due servizi (o due prodotti) prenotabili, uno per sede, ciascuno sul proprio form. Altrimenti rifiuti a mano e il cliente che aveva «Confermata» si arrabbia. Testa i due URL nello stesso orario e guarda se il secondo slot sparisce: così scopri se stai condividendo la capienza senza volerlo.

3. Prenotazione e opportunità sono due record

Il form crea lo slot. Il commerciale, se quella visita può diventare un cliente, vuole un'opportunità. Automazione sul form: etichetta «Prenotazione sito» e, solo se c'è l'azienda, una opportunità in pipeline Inbound. Non fondere i due: in Prenotazioni lavori l'orario (sposta, rifiuta, no-show); sul deal lavori la vendita. Un task «preparare la sala» sta sulla prenotazione o sul contatto, non sostituisce il deal. Fai un invio di test e apri tutte e tre le schede (contatto, prenotazione, opportunità) prima di pubblicare, così vedi cosa nasce davvero.

 

Domande frequenti

D: Nel select non c'è nessun servizio (o prodotto).

R: Solo le voci prenotabili del catalogo. Vendite → Servizi o Prodotti → abilita Prenotabile, durata e fasce. Poi ricarica l'editor del form.

D: È un ordine di vendita?

R: No: è una prenotazione (slot). Preventivi e ordini restano in Vendite; puoi collegarli dopo dalla scheda. La spunta «Crea un ordine» sul form non è disponibile.

D: Il cliente ha prenotato ma in agenda non vedo nulla.

R: Form ONLINE? Log sulla scheda contatto? App Prenotazioni attiva e permessi? Filtri lista/calendario (date, stato, archivio)? Snippet/URL di questo form (slug)?

D: Voglio Meet automatico.

R: Meet/Teams da form sono del modello appuntamenti (host persona). Su servizi/prodotti il canale è lo slot di catalogo. Per una video-call col commerciale usa l'altra guida.

D: Calendario vuoto ma il servizio c'è.

R: Fasce del servizio, chiusure org, capienza già piena, datepicker spento per sbaglio. Controlla un giorno feriale lontano, come sugli appuntamenti.

D: Posso mettere servizi e prodotti insieme?

R: Un form, un tipo nel blocco (servizi oppure prodotti). Due pagine se ti servono entrambi.

D: Lo stato non è quello che mi aspettavo.

R: Default in creazione: Confermata. Se l'org ha un ordine diverso sui valori stato, Mokapen può usare il primo stato del campo. Fai un invio di test e leggi la scheda prima di scrivere il ringraziamento.

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