Le sequenze sono il modo in cui Mokapen ti fa scrivere a tanti, senza sembrare uno spam: una serie di email nel tempo per ogni persona iscritta, con pause tra uno step e l'altro e regole per fermarsi quando risponde, apre o clicca. Non è un workflow che scatta a ogni evento nel CRM: iscrivi un pubblico (o chi entra nel filtro), e Mokapen esegue i passi a ritmo controllato.
La convenienza è tutta qui: un filtro, un flusso di email, un pool di mailbox che ruota i mittenti e tiene lo stesso From per contatto. Niente burst di mille invii al lancio, niente da copiare a mano in Gmail, niente da ricordare «a chi ho già scritto».
Le sequenze sono nel piano Premium Large (limite separato dai workflow). Le apri dal menu utente → Sequenze: elenco, editor, iscritti e log.
Una sequenza combina:
Quando attivi la sequenza, Mokapen iscrive chi matcha il filtro in quel momento e continua ad aggiungere chi entra nel filtro. Gli invii sono ritmati: fascia diurna (indicativamente 9–18), tetto al giorno per mailbox, pochi contatti al minuto all'avvio.
| Workflow | Sequenza |
| Parte su ogni evento o pianificazione | Iscrive da filtro audience; avanza nei giorni |
| Runtime nei log automazione (retention 28 giorni) | Runtime in iscrizione + log attività (fino a cancellazione sequenza) |
| Qualsiasi azione del catalogo | Motore esegue Invia email e Ritardo |
| Un avvio per evento | Una iscrizione per contatto; invii ritmati |
| Nuovi match nel filtro: solo se lo costruisci tu | Sync audience mentre la sequenza è Attiva |
Usa i workflow per logica CRM reattiva (form inviato → task, deal vinto → email). Usa le sequenze per nurture, onboarding e outreach con più tocchi e un tetto sugli invii.
Aperture, click e risposte delle email sequenza alimentano le regole di uscita e restano in mailbox, come il resto del tracking Mokapen.
Una sequenza è un filo di email nel tempo, sulla stessa audience. Non è un workflow «quando succede X fai Y»: è nurture e outbound, con un pool di mailbox e un tetto al giorno.
Piano — Premium Large; le sequenze hanno un limite proprio, distinto dai workflow.
Chi crea — come i workflow: solo il Proprietario organizzazione avvia una nuova sequenza; Proprietario/Collaboratori e admin modificano le esistenti (guida Ruoli).
Chi invia — servono account SMTP collegati (tuoi, condivisi con te o dell'organizzazione) in Integrazioni. Li metti nel pool, oppure — se il pool è vuoto — scegli il From su ogni step Invia email. Se la mailbox non è collegata, lo step fallisce.
In Sequenze → Le mie sequenze: titolo, Proprietario, Collaboratori, Attivo/Non attivo, ultimo aggiornamento. Azioni bulk come i workflow. Apri una riga per la card e l'editor.
Ogni sequenza usa il trigger Iscrizione contatto. L'iscrizione è guidata dal filtro audience (griglia condizioni come su «contatto creato»).
Quando si iscrivono i contatti
Chi è già completato o uscito non viene re-iscritto in automatico.
Nella configurazione del trigger (stesso pannello del filtro):
Oltre a questo, Mokapen invia in fascia diurna (indicativamente 9–18) e rispetta i tetti del pool mittenti. I Ritardi tra step non saturano la coda: l'iscrizione riparte allo scadere, al prossimo ciclo.
È la parte che cambia rispetto a «una sequenza = la mailbox del Proprietario». Nel trigger trovi Pool mittenti (SMTP): scegli una o più mailbox collegate (le tue, quelle condivise con te, o quelle dell'organizzazione).
Cosa fa Mokapen:
Limite invii al giorno per mailbox — default 40, massimo 500. È condiviso tra tutte le sequenze dell'organizzazione: se due sequenze usano la stessa mailbox, i 40 (o il valore che imposti) valgono per entrambe. Gmail spesso consente 100–500 invii al giorno: 40 è il valore prudente in schermata.
Mailbox in pausa — se un invio di questa sequenza fa bounce, quella mailbox entra in pausa in questa sequenza. Gli altri mittenti del pool continuano. Per riprendere: togli l'indirizzo dal pool, salva, poi aggiungilo di nuovo.
Sulla card della sequenza vedi il pool, il limite per mailbox e (se ci sono) le mailbox in pausa. Nello step Invia email, se il pool è valorizzato, il From non si sceglie più a mano: lo assegna il pool.
Stesso editor delle automazioni workflow. Percorso lineare tipico:
Evita rami, cicli e azioni CRM se non accetti che il motore sequenze non le esegua.
Invia email — destinatario = contatto iscritto; tracking attivo. Variabili da Iscrizione contatto. Con pool valorizzato, Mokapen ti avvisa che il From lo decide il pool (stessa mailbox per quel contatto su ogni step).
Ritardo — mette in pausa l'iscrizione fino allo scadere; poi lo step successivo al ciclo successivo.
Altre azioni nell'editor non sono eseguite dal motore sequenze — usa un workflow se ti servono task, deal, aggiornamenti scheda.
Circa ogni 15 minuti Mokapen:
Se tutte le mailbox del pool hanno raggiunto il limite del giorno, o sono in pausa, gli invii aspettano il giorno dopo. Serve la coda automazioni attiva nell'ambiente (come per i workflow).
Nei parametri della sequenza (default: uscita su risposta, non su apertura/click se non li attivi):
Come le automazioni: aperture e click per le exit rules e per la mailbox. Le risposte passano dal flusso reply standard. Un CTA chiaro se usi l'uscita sul click.
Lo stato sequenza non usa i log dei workflow (che si purgano a 28 giorni).
I dati restano fino a cancellazione della sequenza.
In Rubrica etichetta i prospect «Outbound» e tieni fuori chi ha già un'opportunità aperta (filtro sequenza: etichetta + nessuna deal). Collega due mailbox SMTP e mettile nel pool prima di scrivere una riga di copy. Sequenza Non attiva: Email 1 → attesa 3 giorni → Email 2 → 4 giorni → Email 3 → 5 giorni → Email 4. Uscita su risposta. Limite 40/giorno per mailbox. Iscrivi a mano un contatto di test, leggi le quattro mail nella tua inbox (e lo spam). Solo allora Attiva. Per 48 ore apri iscritti e log: se una mailbox va in pausa, non «rilanciare» alzando il tetto — toglila, capisci il bounce, rimettila.
Filtro: piano o etichetta Trial. Pool: una mailbox hello@. Welcome subito, poi 2 giorni (come usare il prodotto), 5 giorni (offerta upgrade). Uscita quando il piano non è più Trial. Attiva: i nuovi trial iscritti dal sync (circa ogni 15 minuti) entrano da soli. Non clonare la sequenza ogni lunedì per «i trial di questa settimana» — è il filtro che deve restare vero nel tempo.
La sequenza «Post-demo» può avere un filtro strettissimo o nessuno che matchi da solo. Dopo la call apri il contatto e lo iscrivi a mano. Riceve il recap e il «prossimo passo»; chi non hai iscritto non prende quelle mail. Utile quando il commerciale decide caso per caso, non quando vuoi tutti i «demo fatta» in automatico (quello è di nuovo un filtro su etichetta o su data appuntamento, se la usi così).
D: Lo stesso contatto può essere iscritto due volte?
R: No — una iscrizione per contatto per sequenza.
D: I log sequenza spariscono dopo 28 giorni?
R: No. I log workflow si purgano a 28 giorni; iscrizioni e log attività sequenza restano fino a cancellazione.
D: I nuovi contatti nel filtro vengono aggiunti?
R: Sì, con sequenza Attiva, circa ogni 15 minuti.
D: Da quale indirizzo partono le email?
R: Dalle mailbox del pool mittenti, ruotate e sticky per contatto. Se il pool è vuoto, dal From che imposti su ogni step Invia email.
D: Il limite 40 al giorno è per sequenza?
R: No: è per mailbox, su tutta l'organizzazione. Due sequenze sulla stessa mailbox condividono il tetto.
D: Una mailbox è «in pausa»: cosa faccio?
R: C'è stato un bounce in questa sequenza. Togli l'indirizzo dal pool e aggiungilo di nuovo per riprendere. Controlla anche perché è bounce (indirizzo morto, blocco provider…).
D: Dove vedo la cronologia di un contatto?
R: In Visualizza log della sequenza.
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