Le estensioni Chrome portano Mokapen dentro Gmail, Outlook sul web e LinkedIn. Non sono una sincronizzazione OAuth: non importano la casella, non leggono lo storico e non tengono allineato un calendario. Installi l'estensione dal Chrome Web Store, entri nell'organizzazione e, dalla pagina che stai già guardando, crei o colleghi una scheda.
In un'organizzazione white-label queste voci non compaiono: restano nascoste insieme al marchio Mokapen. La pagina Integrazioni, quando le mostra, ti manda allo store. Il piano è Medium per Gmail e Outlook, Large per LinkedIn.
Panoramica: Integrazioni. La casella IMAP/SMTP, che è un'altra cosa, è nella sezione Email di quella guida.
Apri un'email in Gmail. Dall'estensione puoi creare una task, un'opportunità o un ticket partendo da quel messaggio, e collegare o creare contatto e azienda dal mittente. Resti in Gmail. L'email non viene importata in blocco: entra nel CRM quello che decidi di salvare in quel momento.
Se il mittente è già in rubrica, collegalo invece di crearne uno nuovo. Due contatti con la stessa email nascono quando si preme crea senza cercare. L'estensione non aggira la visibilità: una scheda privata che non puoi aprire nel CRM non diventa visibile perché la stai guardando da Gmail.
Stesso gesto, su Outlook nel browser: da un'email crei task, opportunità o ticket, e colleghi o crei contatto e azienda dal mittente. Resti in Outlook web. Non è il collegamento IMAP della casella e non è il calendario Outlook: quelli si configurano in Integrazioni e continuano a sincronizzare anche a estensione spenta. L'estensione non funziona sull'app desktop di Outlook, perché è un'estensione di Chrome.
Su un profilo persona o su una pagina azienda salvi il contatto o l'azienda in Mokapen, e puoi creare una task o un'opportunità mentre navighi. Il piano è Large. Non è LinkedIn Ads e non importa la rete di collegamenti: salva la scheda che hai aperto. Se la persona è già in rubrica, aggiorna quella scheda invece di accatastare un duplicato a ogni visita.
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