Collega Fatture in Cloud a Mokapen per tenere allineate aziende, prodotti, servizi, preventivi e ordini (con le righe) tra contabilità e gestione commerciale. Non è un’integrazione «rubrica» come MailChimp: qui contano dati fiscali obbligatori, mappatura aliquote IVA e ordine corretto delle operazioni (prima anagrafiche e catalogo, poi documenti).
Panoramica generale: Integrazioni.
Se non accetti, nessuna azienda Fatture in Cloud potrà essere collegata e la sincronizzazione resta disattiva.
Dopo il login imposta il verso di sincronizzazione (vedi sotto), poi collega una o più aziende Fatture in Cloud: ogni società ha impostazioni e filtri propri. Se avevi collegato l’integrazione prima dell’introduzione dei preventivi, compare un banner per aggiornare i permessi: clicca e ripeti l’autorizzazione su Fatture in Cloud, altrimenti il pulsante «Sincronizza preventivi» non funziona.
Accesso al tuo account per leggere e scrivere clienti, fornitori, prodotti, servizi, preventivi e ordini dell’azienda Fatture in Cloud selezionata, secondo il verso di sincronizzazione che imposti. Mokapen non sostituisce il pannello Fatture in Cloud per fatture elettroniche o adempimenti fiscali: serve ad allineare anagrafiche e documenti commerciali tra i due sistemi.
Se revochi Mokapen dal pannello Fatture in Cloud o scade la sessione, disconnetti e collega di nuovo da Mokapen.
Tre modalità, valide per tutte le aziende Fatture in Cloud collegate sotto lo stesso account:
Cambiare verso dopo una sincronizzazione già fatta non cancella i dati esistenti, ma conviene rilanciare le sincronizzazioni per recuperare ciò che è rimasto indietro.
Visibile solo a chi ha collegato l’account. Puoi far usare lo stesso login Fatture in Cloud ad altri membri (organizzazione intera o utenti selezionati). Non serve rifare l’accesso per ogni collega, ma ogni utente deve comunque configurare o avviare le sincronizzazioni sulle aziende FC che gli competono, secondo i permessi Mokapen.
Con un solo login Fatture in Cloud puoi gestire più società. In Mokapen ogni azienda collegata ha un blocco impostazioni separato (come le audience di MailChimp, ma con entità fiscali e commerciali).
Sotto ogni azienda collegata trovi card distinte per aliquote, aziende, prodotti, servizi, preventivi e ordini. Ogni card ha il proprio interruttore, filtri, anteprima e pulsante di sincronizzazione.
Prima card del blocco azienda. Obbligatoria se vuoi preventivi, ordini o righe con IVA corretta.
Cosa fa — associa ogni aliquota IVA Mokapen (colonna sinistra) all’aliquota corrispondente Fatture in Cloud (menu a destra). Le select caricano le aliquote dell’azienda FC scelta.
Perché conta — prodotti, servizi, preventivi e ordini usano questa mappa per calcolare l’IVA sulle righe. Se salti o sbagli un abbinamento, totali e righe documento possono uscire errati o la sincronizzazione fallisce. Controlla che percentuali e nature coincidano (22%, 10%, esente, ecc.).
Ambito — ogni azienda Fatture in Cloud collegata ha la propria mappa aliquote; non è condivisa tra società diverse.
Card dedicata con interruttore Sincronizza aziende. Allinea le anagrafiche azienda Mokapen con clienti, fornitori o soggetti cliente+fornitore in Fatture in Cloud.
Cliente — le aziende Mokapen che passano i filtri diventano clienti in Fatture in Cloud (export) oppure i clienti FC entrano in Mokapen (import). Se non imposti filtri su questa scheda, le aziende Mokapen verranno trattate come clienti FC (messaggio in pagina): utile per portare tutto il CRM in contabilità, rischioso se in anagrafica mischi clienti e fornitori.
Fornitore — stessa logica per i fornitori FC. Usa tipo, tipo 2 e tag per limitare chi entra o esce (es. solo tipo «Fornitore»).
Cliente / Fornitore — soggetti con doppio ruolo in Fatture in Cloud (stesso nominativo è cliente e fornitore). Configura filtri separati per intercompany o partner che compra e vende.
In pagina compare l’avviso blu su Partita IVA e Codice fiscale: per l’invio verso Fatture in Cloud l’azienda Mokapen deve avere almeno uno dei due valorizzati (vat o vat_private). Senza P.IVA né CF la scheda non viene esportata.
In anteprima e in import da Fatture in Cloud Mokapen usa criteri più ampi: un’azienda può comparire o essere abbinata anche se ha email legale, email (email1) o telefono (phone1) — oltre a P.IVA e CF. In import, se un cliente FC ha P.IVA, CF, email o telefono, Mokapen cerca in anagrafica un record con lo stesso valore su uno di questi campi per unire invece di duplicare.
In pratica: in anteprima vedi più schede di quelle che partiranno verso FC se manca la P.IVA/CF; per l’export assicurati che i clienti da inviare abbiano almeno la partita IVA o il codice fiscale compilati.
Ogni scheda ha filtri propri: i clienti FC non ereditano i filtri dei fornitori. Configura separatamente se in Mokapen usi lo stesso nominativo in ruoli diversi.
I filtri definiscono quali aziende Mokapen possono entrare o uscire per quel ruolo in Fatture in Cloud — non solo al primo «Sincronizza aziende», ma anche ogni volta che crei o modifichi un’azienda in CRM (se sincronizzazione automatica attiva e verso di sincronizzazione lo consente).
In pratica: salvi un’azienda in Mokapen → Mokapen controlla se rispetta tipo, tipo 2 e tag impostati su quella scheda (Cliente, Fornitore o Cliente/Fornitore) → solo se passa tutti i filtri la crea o aggiorna in Fatture in Cloud nel ruolo corrispondente. Un’azienda fuori regola resta in Mokapen ma non viene inviata (e può non comparire nell’anteprima export di quella scheda). Con verso verso Mokapen o entrambi i versi, gli stessi filtri limitano anche quali clienti/fornitori FC entrano in CRM per quel ruolo.
Nessun filtro impostato — sulla scheda Cliente, se lasci vuoti tipo, tipo 2 e tag, Mokapen tratta le aziende eleggibili come clienti FC (messaggio in pagina). Sulle schede Fornitore e Cliente/Fornitore, senza filtri non c’è quel default automatico: conviene restringere sempre (es. tipo «Fornitore») per non esportare/importare l’intera anagrafica per errore.
Tipo — restringe a una categoria anagrafica Mokapen (es. solo «Cliente B2B» o «Partner commerciale»). Se lo imposti, l’azienda deve avere quel valore nel campo Tipo per essere sincronizzata su quella scheda. Lascia vuoto se il filtro non ti serve.
Tipo 2 — secondo livello di classificazione (es. «Italia», «Estero», «Settore servizi»). Si combina con Tipo e Tag: tutti i criteri che compili devono essere soddisfatti (logica AND). Esempio: Tipo «Cliente» + Tipo 2 «Italia» → solo clienti italiani.
Tag — uno o più tag azienda: sincronizza solo le schede che li hanno tutti quelli selezionati (in combinazione con tipo e tipo 2). Esempio: tag «Fatturazione elettronica» sulla scheda Cliente → solo quelle aziende finiscono come clienti FC. Utile per segmentare export verso contabilità senza mandare prospect o fornitori misti.
Modificando i filtri compare un avviso in pagina: dopo il cambio conviene rilanciare Sincronizza aziende su quell’azienda FC. Le schede già allineate che non matchano più possono smettere di essere aggiornate finché non riallinei o allenti i filtri.
Il contatore e il link anteprima nel blocco mostrano quante aziende corrispondono ai filtri adesso (con i criteri anteprima: P.IVA, CF, email o telefono). Controlla che non stai per sincronizzare migliaia di schede per errore o che i filtri non sono troppo stretti (zero in anteprima).
Ragione sociale, indirizzo, email, telefono, P.IVA, codice fiscale, codice destinatario, dati bancari e pagamento, tipo legale, aliquota predefinita (se mappata), sconto predefinito — secondo verso di sincronizzazione e regola conflitti. I tag configurati nei filtri possono essere aggiunti alla scheda in import.
Il riquadro grigio mostra quante aziende matchano i filtri adesso (con i criteri anteprima sopra). Il link apre l’elenco con ID, nome, tipo. Con integrazione attiva, Sincronizza aziende lancia solo questa entità per quell’azienda FC.
Card dedicata con interruttore Sincronizza prodotti. Allinea il catalogo prodotti Mokapen con i prodotti Fatture in Cloud (articoli materiali).
Ogni prodotto deve avere codice prodotto (product_code) compilato: è la chiave di raccordo tra i due sistemi. Senza codice il prodotto non compare in anteprima e non viene sincronizzato.
Visibili con interruttore prodotti attivo. Definiscono quali prodotti Mokapen possono entrare o uscire verso il catalogo Fatture in Cloud di quell’azienda — non solo al primo «Sincronizza prodotti», ma anche ogni volta che crei o modifichi un prodotto (con sincronizzazione automatica e verso che lo consentono).
In pratica: salvi un prodotto con codice compilato → Mokapen verifica tipo, tipo 2 e tag impostati in questa card → solo se passa tutti i filtri lo crea o aggiorna su Fatture in Cloud. Un prodotto fuori regola resta in Mokapen ma non viene inviato. Con import da FC, gli stessi filtri restringono quali articoli FC entrano in catalogo Mokapen.
Tipo — restringe a una categoria prodotto Mokapen (es. solo «Materiale» o «Ricambio»). Se lo imposti, il prodotto deve avere quel valore nel campo Tipo per essere sincronizzato con Fatture in Cloud. Lascia vuoto se non vuoi filtrare per categoria — utile se vuoi mandare a contabilità tutto il catalogo codificato.
Tipo 2 — secondo livello di classificazione (es. «Vendibile», «Campione», «Obsoleto»). Si combina con Tipo e Tag: tutti i criteri che compili devono essere soddisfatti (logica AND). Esempio: Tipo «Materiale» + Tipo 2 «Vendibile» → solo materiali vendibili, non campioni o articoli interni.
Tag — uno o più tag prodotto: sincronizza solo le schede che li hanno tutti quelli selezionati (in combinazione con tipo e tipo 2). Esempio: tag «Catalogo FC 2026» → solo quegli SKU finiscono in contabilità, utile per un go-live graduale del catalogo senza inviare tutto insieme.
Senza filtri impostati (tipo, tipo 2 e tag vuoti), passano tutti i prodotti che hanno il codice prodotto obbligatorio compilato.
Modificando i filtri compare un avviso in pagina: dopo il cambio conviene rilanciare Sincronizza prodotti. I prodotti già allineati che non matchano più possono smettere di essere aggiornati su Fatture in Cloud.
Il contatore e il link anteprima nel blocco (colonna codice, nome, tipo) mostrano quanti prodotti corrispondono ai filtri adesso. Controlla che non stai per sincronizzare migliaia di articoli per errore o che i filtri non sono troppo stretti (zero in anteprima).
Codice, titolo, descrizioni, categoria, unità di misura, prezzo, costo, quantità/stock, aliquota IVA (via mappa aliquote), tipo e tag. In import da FC Mokapen crea o aggiorna la scheda prodotto; in export invia codice, nome, prezzo netto e aliquota verso il catalogo FC.
Anteprima con colonna Codice, nome, tipo. Sincronizza prodotti esegue solo questa entità. Serve prima della sincronizzazione ordini (le righe ordine richiamano prodotti o servizi).
Card dedicata con interruttore Sincronizza servizi. Stessa logica dei prodotti ma per servizi (prestazioni, consulenza, abbonamenti, ecc.).
Codice servizio (service_code) obbligatorio — stesso ruolo del codice prodotto.
Visibili con interruttore servizi attivo. Definiscono quali servizi Mokapen possono entrare o uscire verso Fatture in Cloud di quell’azienda — non solo al primo «Sincronizza servizi», ma anche ogni volta che crei o modifichi un servizio (con sincronizzazione automatica e verso che lo consentono).
In pratica: salvi un servizio con codice compilato → Mokapen verifica tipo, tipo 2 e tag impostati in questa card → solo se passa tutti i filtri lo crea o aggiorna su Fatture in Cloud. Un servizio fuori regola resta in Mokapen ma non viene inviato. Con import da FC, gli stessi filtri restringono quali prestazioni FC entrano in catalogo Mokapen.
Tipo — restringe a una categoria servizio Mokapen (es. solo «Consulenza» o «Canone SaaS»). Se lo imposti, il servizio deve avere quel valore nel campo Tipo per essere sincronizzato con Fatture in Cloud. Lascia vuoto se non vuoi filtrare per categoria — così passano tutti i servizi con codice obbligatorio (salvo altri filtri).
Tipo 2 — secondo livello di classificazione (es. «Ricorrente», «A progetto», «Una tantum»). Si combina con Tipo e Tag: tutti i criteri che compili devono essere soddisfatti (logica AND). Esempio: Tipo «Consulenza» + Tipo 2 «A progetto» → solo consulenza a progetto, non abbonamenti ricorrenti.
Tag — uno o più tag servizio: sincronizza solo le schede che li hanno tutti quelli selezionati (in combinazione con tipo e tipo 2). Esempio: tag «Fatturabile» → mandi a contabilità solo le voci che emetti davvero, escludendo servizi interni o non fatturabili ancora taggati diversamente.
Senza filtri impostati (tipo, tipo 2 e tag vuoti), passano tutti i servizi che hanno il codice servizio obbligatorio compilato.
Modificando i filtri compare un avviso in pagina: dopo il cambio conviene rilanciare Sincronizza servizi. I servizi già allineati che non matchano più possono smettere di essere aggiornati su Fatture in Cloud.
Il contatore e il link anteprima nel blocco (colonna codice, nome, tipo) mostrano quanti servizi corrispondono ai filtri adesso. Controlla prima di una sincronizzazione massiva del catalogo prestazioni.
Codice, titolo, descrizioni, prezzi, aliquota IVA, tipo e tag. Su Fatture in Cloud finiscono come articoli di tipo servizio.
Anteprima con codice servizio e filtri applicati. Sincronizza servizi per lanciare solo i servizi. Anche gli ordini possono usare righe servizio: attiva prodotti e/o servizi prima degli ordini.
Card dedicata con interruttore Sincronizza preventivi. Richiede permessi aggiornati su Fatture in Cloud se l’integrazione era stata collegata prima dell’introduzione dei preventivi (banner «Aggiorna i tuoi permessi»).
Ogni software numera i preventivi a modo suo. Il numero preventivo Mokapen viene salvato nelle note del preventivo corrispondente in Fatture in Cloud, e viceversa in import. Prima della prima sincronizzazione controlla che non ci siano duplicati o numeri già usati nell’altro sistema (avviso blu in pagina).
Definisce da quale data i preventivi sono eleggibili (massimo circa 6 mesi indietro rispetto a oggi). Documenti più vecchi restano fuori anche se passano i filtri.
Oltre alla data inizio (sopra), tipo, tipo 2 e tag restringono quali preventivi Mokapen sincronizzano con Fatture in Cloud per quell’azienda FC — non l’intero modulo preventivi, solo i documenti che passano i criteri.
In pratica: un preventivo deve essere dentro la finestra data e rispettare i filtri → altrimenti non esce (export) o non entra (import). Con sincronizzazione automatica, un nuovo preventivo viene valutato al salvataggio; fuori filtro resta in Mokapen senza copia su FC.
Tipo — restringe a una categoria preventivo Mokapen (es. solo «Commerciale» o «Export»). Se lo imposti, il preventivo deve avere quel valore nel campo Tipo per essere sincronizzato con Fatture in Cloud. Lascia vuoto se non vuoi filtrare per categoria — ricorda che resta comunque attiva la data inizio.
Tipo 2 — secondo livello di classificazione (es. «Approvato», «Inviato al cliente», «In negoziazione»). Si combina con Tipo, Tag e data inizio: tutti i criteri che compili devono essere soddisfatti (logica AND). Esempio: Tipo «Commerciale» + Tipo 2 «Approvato» → solo preventivi commerciali già approvati.
Tag — uno o più tag preventivo: sincronizza solo i documenti che li hanno tutti quelli selezionati (in combinazione con tipo, tipo 2 e data). Esempio: tag «FC» o «Da fatturare» → solo i preventivi marcati per contabilità; simulazioni o bozze interne restano fuori anche se hanno data recente.
Senza filtri tipo/tag (solo data inizio impostata), passano tutti i preventivi nella finestra data che rispettano anche cliente e righe già allineati altrove.
Modificando filtri o data compare un avviso in pagina: dopo il cambio conviene rilanciare Sincronizza preventivi. I documenti già allineati che non matchano più possono smettere di essere aggiornati su Fatture in Cloud.
Il contatore e il link anteprima nel blocco (numero, titolo, tipo) mostrano quanti preventivi corrispondono ai filtri adesso. Esempio combinato: data inizio 1° gennaio + Tipo «Vendita» + tag «Da fatturare» → in anteprima vedi esattamente il sottoinsieme che andrà su FC.
Testata documento (cliente collegato, date, totali), righe con prodotti/servizi sincronizzati, aliquote e importi. Il cliente del preventivo deve esistere già tra le aziende allineate; le righe devono richiamare codici prodotto/servizio presenti in entrambi i sistemi.
Contatore e elenco con numero, titolo, tipo. Sincronizza preventivi lancia solo i preventivi per quell’azienda FC.
Card dedicata con interruttore Sincronizza ordini.
Per abilitare gli ordini devi avere attivi nello stesso blocco azienda: Sincronizza aziende e Sincronizza prodotti e/o Sincronizza servizi. Un ordine senza cliente e senza righe articolo in Fatture in Cloud non è inviabile. Se l’interruttore ordini è disabilitato, passa il mouse sul tooltip: ti ricorda la dipendenza.
Stessa logica dei preventivi: il numero ordine Mokapen finisce nelle note dell’ordine FC e viceversa. Controlla duplicati prima della prima sincronizzazione.
Come per i preventivi: massimo circa 6 mesi indietro.
Oltre alla data inizio (sopra), tipo, tipo 2 e tag restringono quali ordini Mokapen sincronizzano con Fatture in Cloud per quell’azienda — non l’intero modulo ordini, solo i documenti che passano i criteri. Richiedono aziende e prodotti/servizi già attivi nello stesso blocco.
In pratica: salvi un ordine in Mokapen → deve rispettare data inizio, tipo, tipo 2 e tag impostati in questa card → solo se passa tutti i filtri Mokapen lo propaga a Fatture in Cloud (export) o lo importa (verso Mokapen / entrambi). Un ordine fuori regola resta in Mokapen anche se cliente e righe articolo esistono già.
Tipo — restringe a una categoria ordine Mokapen (es. solo «Cliente finale» o «B2B»). Se lo imposti, l’ordine deve avere quel valore nel campo Tipo per essere sincronizzato con Fatture in Cloud. Lascia vuoto se non vuoi filtrare per categoria — resta attiva la data inizio e gli altri filtri eventualmente compilati.
Tipo 2 — secondo livello di classificazione (es. «Spedito», «In lavorazione», «Confermato»). Si combina con Tipo, Tag e data inizio: tutti i criteri che compili devono essere soddisfatti (logica AND). Esempio: Tipo «B2B» + Tipo 2 «Confermato» → solo ordini B2B già confermati, non bozze o test.
Tag — uno o più tag ordine: sincronizza solo i documenti che li hanno tutti quelli selezionati (in combinazione con tipo, tipo 2 e data). Esempio: tag «Ordine FC» → mandi a contabilità solo gli ordini marcati per FC; ordini interni o di rettifica senza quel tag restano solo in Mokapen.
Senza filtri tipo/tag (solo data inizio), passano tutti gli ordini nella finestra data che hanno cliente e righe già allineati.
Modificando filtri o data compare un avviso in pagina: dopo il cambio conviene rilanciare Sincronizza ordini. Gli ordini già allineati che non matchano più possono smettere di essere aggiornati su Fatture in Cloud.
Il contatore e il link anteprima nel blocco (numero ordine, titolo, tipo) mostrano quanti ordini corrispondono ai filtri adesso. Controlla prima di una sincronizzazione massiva.
Testata (cliente, date, totali) e righe ordine con prodotti/servizi già sincronizzati, prezzi e IVA. Pianifica: prima aziende + catalogo, poi ordini.
Contatore, elenco e Sincronizza ordini dedicato.
In fondo al blocco di ogni azienda collegata c’è Rimuovi: interrompe la sincronizzazione solo per quella società, senza disconnettere l’intero account né le altre aziende. I record già importati o esportati restano salvo pulizia manuale o disconnessione con caselle «Conserva» deselezionate.
Il blocco Opzioni (generali) compare quando l’integrazione è attiva. Vale per tutto il collegamento Fatture in Cloud, non per una sola azienda.
Opzione sempre attiva (non disattivabile): Mokapen confronta le aziende con la stessa Partita IVA o Codice fiscale tra Mokapen e Fatture in Cloud per non creare doppioni. P.IVA scritta in modo inconsistente (spazi, prefisso IT) fa fallire l’abbinamento — normalizza i campi prima di sincronizzare.
Quando lo stesso soggetto esiste in entrambi i sistemi ma indirizzo, ragione sociale o altri campi non coincidono, scegli chi prevale:
Se FC è master fiscale conviene spesso Fatture in Cloud sulle anagrafiche; se il CRM è master commerciale, Mokapen. Prova su un campione prima della sincronizzazione automatica.
Scelta unica a livello account (non per singola azienda FC):
Sincronizzazione automatica — Mokapen propaga creazioni e modifiche in background (salvataggio azienda, prodotto, ordine…) quando passano filtri e verso impostato. Non devi premere ogni volta «Sincronizza …».
Sincronizzazione manuale — niente propagazione automatica: allinei solo con Salva o i pulsanti «Sincronizza aziende / prodotti / servizi / preventivi / ordini». Consigliata in setup, mappatura aliquote e test filtri.
Con verso verso Mokapen o bidirezionale: chi in organizzazione può vedere le schede create o aggiornate dall’import (aziende, prodotti, documenti collegati).
Tutti i membri — chi ha permesso sul modulo vede i record importati.
Solo membri selezionati — limiti l’accesso a utenti o team scelti. Se l’organizzazione impone regole privacy globali (Team Master), alcune opzioni possono essere preimpostate.
Spunta «Autorizzo Mokapen a creare una copia…» prima di Salva e delle sincronizzazioni. Senza spunta il salvataggio non parte.
Il pulsante Disconnetti in fondo pagina (non «Rimuovi» nel singolo blocco) chiude l’intero collegamento per l’organizzazione. Finestra con sezione Conserva (caselle attive di default):
Con tutte le caselle spuntate, disconnetti interrompe solo il collegamento: i dati restano in Mokapen ma non si aggiornano più. Non cancella nulla automaticamente su Fatture in Cloud — revoca Mokapen anche dal pannello FC se non userai più l’integrazione.
Per staccare solo una società usa Rimuovi nel blocco di quell’azienda, senza disconnettere tutto l’account.
Digita la parola di conferma e conferma Disconnetti. Operazioni su molti record possono richiedere minuti.
Approfondimenti: Preventivi, Ordini.
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