Il form di contatto è il modo in cui Mokapen ti porta i lead in rubrica senza ricopiare email: il visitatore lascia nome, messaggio e i campi che gli chiedi, sul sito o su una landing. Tu trovi già il contatto nel CRM — con notifica al team e, se li attivi, un task, un'opportunità o un ticket. Niente plugin WordPress da far usare al commerciale, niente foglio «lead sito», niente copia-incolla dalla casella info@.
Non è uno slot in agenda né una prenotazione da catalogo. Per «scegli un orario con Sara» c'è Prenotazione appuntamenti; per «scegli un servizio o un prodotto e una data» c'è Prenota un servizio o prodotto. Questa guida è il modulo classico: scrivici, richiesta demo, iscrizione webinar, «voglio essere richiamato».
La convenienza è tutta qui: un URL (o uno snippet sul sito), i dati atterrano sulla scheda contatto con origine form, stessi campi e stessa privacy del resto di Mokapen. Da lì parti una sequenza, un deal, un task — senza un secondo tool.
Il problema non è «avere un form». È che il form vive da un'altra parte e il CRM no. Mokapen chiude il buco:
form_…); se il contatto esisteva già, la prima origine non si sovrascrive.In sintesi: usi questo form per raccogliere chi ti scrive. Usi la pagina appuntamenti per farti prenotare uno slot. Usi la pagina servizi/prodotti per farti prenotare una voce di catalogo. Non mescolare i tre lavori in un solo modulo.
Ogni card mostra titolo interno, badge del tipo (form di contatto / appuntamento / servizio), codice form (slug: lo userai nelle automazioni e lo vedi anche in Impostazioni), icona, stato Online (verde, con icona per aprire la pagina pubblica) o Offline (rosso, con occhio per l'anteprima senza accettare invii).
Menu tre puntini: Modifica (apre Impostazioni), Duplica, Elimina. Duplica serve quando hai un form che funziona e ne vuoi uno gemello per un'altra campagna (poi cambi titolo, campi nascosti, email di notifica). Elimina toglie la pagina pubblica: i contatti già creati restano in rubrica.
Se l'elenco è vuoto, Mokapen te lo dice e ti propone il pulsante nuovo (se il piano ha ancora slot).
A sinistra l'anteprima, a destra due tab: Design (blocchi) e Opzioni. In alto, oltre alla landing, hai pagina di successo e email di conferma — non saltarle: sono la differenza tra «abbiamo ricevuto» e silenzio.
Blocchi Design
Salva spesso. L'anteprima a sinistra segue i blocchi; Anteprima in Impostazioni apre la pagina vera in un'altra scheda.
Pagina di successo — testo dopo l'invio (default: ringraziamento generico) e bottone opzionale («Torna al sito», «Scarica il PDF») con URL. Allinea il tono a ciò che succede dopo: «ti richiamiamo entro un giorno» se c'è un task, non «sei già in calendario» (quello è l'altro form).
Email di conferma — parte al visitatore (mittente, oggetto, corpo). Compilala: è la prova che l'invio è arrivato. Non sostituisce la notifica interna (quella va alle email che hai messo sul form). Se il visitatore non la riceve, controlla spam e che l'email sul form sia valida — Mokapen usa l'indirizzo che ha compilato.
In Impostazioni:
tracking.js + consenso. Lo metti sul sito (non solo sulla pagina form) per collegare le visite al contatto dopo l'invio. Senza consenso non unire i percorsi. C'è anche la pagina Form → Tracking con lo stesso codice.Nella stessa impostazioni rivedi nome, email di notifica, anteprima iframe e scorciatoia alle automazioni già attive sul form.
Senza configurare altro, in ordine:
form_ + id pagina; se il contatto aveva già un'origine, Mokapen non la sovrascrive (può registrare una seconda origine se il CRM lo prevede).Poi parte il trigger interno «form inviato» (serve alle automazioni complete) e, se le hai configurate, le automazioni del form:
Questa è la scorciatoia lineare (niente ritardi, niente «se campo = X»). Quando ti servono condizioni, attese, email al commerciale con variabili o iscrizione a una sequenza, usa il modulo Automazioni con trigger Modulo di contatto ricevuto e il codice form (slug) che vedi in elenco. I due percorsi possono convivere: etichetta + task sul form, nurture nella sequenza.
Il modulo è sempre «raccogli un contatto». Cambia cosa succede dopo e quanto è lungo il form. Non usare questa pagina per farti prenotare uno slot: quello è l'altra guida.
Form → Nuovo form → Form di contatto. Nome interno «Sito — contatti», notifica a commerciale@. In Contenuto lascia email, nome, messaggio; togli il resto. Tab Opzioni: privacy (adatta i link al legale della tua org) e reCAPTCHA. Pagina di successo: «Ti rispondiamo in giornata» — solo se è vero. Impostazioni: Offline, Anteprima, invio sul tuo indirizzo. Controlla scheda contatto, log, mail di notifica e mail di conferma. Poi ONLINE e snippet nel footer. Automazione: etichetta «Sito» + task a 24 ore. Resisti all'idea di aprire un deal su ogni messaggio: sporchi la pipeline e il commerciale smette di guardarla.
Il form del punto 1 funziona. Lo duplichi. Sul clone cambi solo il campo nascosto (o lo slug, se preferisci due URL netti) e il nome interno («Ads Google» / «Ads LinkedIn»). Stessa automazione aggiorna-contatto (etichetta «Lead ads») e, se la usi, la stessa pipeline. Così un contatto che arriva due volte si aggiorna, non si duplica. In report filtri sull'hidden o confronti i due slug. Quando cambi un campo visibile, ricordati di cambiarlo su tutti e due — o tieni un form solo e fai arrivare l'hidden dall'URL della landing.
Form corto, etichetta «Webinar marzo» sull'automazione aggiorna-contatto, email di conferma con data e link Zoom già nel testo. In Sequenze crei un flusso con filtro su quell'etichetta, pool SMTP, uscita quando il contatto risponde. Non tentare di «fare la sequenza» con tre campi email sul form: chi si iscrive una volta sola non deve ricevere tre conferme, deve ricevere i reminder nei giorni giusti. Il giorno dopo il webinar togli il form da ONLINE o cambi il testo di successo: niente liste zombie.
D: Se l'email è già in rubrica, cosa succede?
R: Mokapen aggiorna il contatto esistente (non archiviato) trovato su Email 1/2/3. Non crea un duplicato solo perché ha compilato di nuovo. I campi vuoti nel form non cancellano ciò che avevi già in scheda.
D: Posso usare questo form per far prenotare una call?
R: Meglio Prenota un appuntamento: slot reali, Meet/Teams, niente «tre date in email». Questo form raccoglie una richiesta, non impegna l'agenda.
D: Il form non accetta invii.
R: Deve essere ONLINE. Controlla reCAPTCHA, campi obbligatori, di non aver superato il tetto form del piano (form recenti bloccati), e che lo snippet/URL sia di questo form (slug giusto).
D: Dove vedo chi ha compilato?
R: Scheda contatto (origine form) e log del form (parametri dell'invio). Le email di notifica sono l'avviso, non l'archivio: se le cancelli, i dati restano in Mokapen.
D: A cosa serve il codice / slug?
R: Identifica il form nell'URL, nello snippet e nel trigger automazioni. Copialo dal badge in elenco o da Impostazioni. Non è un segreto, ma se lo cambi rompi i link già pubblicati.
D: I campi «personalizzati» del blocco finiscono in rubrica?
R: No: restano in log, mail e automazioni. Per filtrare i contatti usa i campi della scheda contatto.
D: Ho superato il numero di form del piano.
R: I più vecchi restano usabili; i più nuovi si bloccano. Elimina o archivia i test, oppure upgrade. Duplicare conta come un form in più.
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